A circa 40 km a nord di Roma, su un promontorio tufaceo che domina la Valle del Treja, sorge Calcata, uno dei borghi più suggestivi e originali della Tuscia viterbese. Dal 2018 Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, questo piccolo centro medievale ha una storia singolare: abbandonato negli anni ’30 per motivi di sicurezza legati alla fragilità della roccia, fu riscoperto negli anni ’60 da artisti e artigiani che riportarono vita e creatività alle sue vie di tufo rosso, trasformandolo in un vero e proprio “borgo degli artisti”. Oggi Calcata è uno dei luoghi più affascinanti del Lazio dove storia, natura, arte e gastronomia si intrecciano in un’esperienza unica per chi decide di visitare la Tuscia.

Le origini
Calcata ha radici antichissime: insediamenti umani nella zona risalgono all’epoca falisco–etrusca, con siti archeologici nei dintorni, come il Santuario di Monte Li Santi, un antico tempio falisco situato all’interno del parco regionale Valle del Treja, dove sorgeva anche l’antica città falisca di Narce. Nel Medioevo il borgo si sviluppò intorno alla sua posizione naturale sulla roccia tufacea e fu residenza degli Anguillara, una delle famiglie che ebbe maggior peso nella storia dell’Agro Falisco. Nel 1935, per ragioni di stabilità geologica, gli abitanti furono costretti ad abbandonare l’antico centro e a costruire una nuova Calcata più a valle. Quella “vecchia” divenne quindi una città fantasma fino agli anni Sessanta quando artisti, artigiani e persone in cerca di una vita diversa riscoprirono il borgo, restituendogli vitalità attraverso botteghe, atelier e gallerie. È così che Calcata si è trasformata in un laboratorio creativo a cielo aperto, con un fascino bohemien che convive con la sua storia millenaria.

Cosa vedere
La visita di Calcata inizia tra levie lastricate e i vicoli medievali che si affacciano sulle gole sottostanti. Luogo di grande fascino è ilCastello Baronale degli Anguillara, una fortezza che domina il borgo e racconta secoli di storia signorile e difensiva. Accanto sorge la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù, risalente al XIV secolo e ristrutturata nel Settecento, con interni affrescati e dettagli di pregio storico. Un’esperienza unica è anche il Museo di Arte nella Natura – Opera Bosco, un percorso di sculture realizzate con materiali naturali direttamente nel bosco della Valle del Treja. Questo museo all’aperto fonde arte, paesaggio e creatività, proponendo installazioni che dialogano con il territorio in modo originale ed evocativo. È poi bellissimo anche perdersi tra le strette vie di questo borgo sospese sul vuoto: ogni curva offre piccoli scorci panoramici sul parco naturale sottostante, sulla valle e sulla vegetazione lussureggiante, creando un dialogo costante tra storia e natura.

I prodotti tipici
La gastronomia di Calcata riflette i sapori autentici della Tuscia, con prodotti legati alla pastorizia, alla caccia e all’agricoltura di collina. Qui gli ingredienti arrivano direttamente dalla natura: funghi porcini, selvaggina, salumi artigianali e formaggi di pecora sono protagonisti di molte ricette tradizionali, mentre l’olio extravergine d’oliva e il vino locale accompagnano i piatti con equilibrio.

Cosa mangiare
Mangiare a Calcata vuol dire lasciarsi avvolgere dai sapori robusti della cucina laziale più autentica. Nei ristoranti e nelle trattorie del borgo non mancano piatti come fettuccine ai funghi porcini, tagliatelle cacio e pepe, polenta con sugo di cinghiale o salsicce, oppure stufati, porchetta e spezzatini di selvaggina. Le paste fatte in casa, come lombrichelli o pappardelle, si sposano perfettamente ai sughi intensi, mentre le zuppe di legumi riflettono la tradizione contadina della Tuscia.

Da non perdere
Calcata non è solo arte e storia: nel corso dell’anno il borgo si anima coneventi culturali e festival. A metà settembre si celebra il Calcata Ecofestival, tre giorni di spettacoli, laboratori e musica che animano piazze e spazi culturali. Il 16 settembre, poi, si festeggiano i Santi Patroni Cornelio e Cipriano con celebrazioni e iniziative comunitarie. Il borgo è anche avvolto da leggende magiche e storie di streghe, narrazioni popolari che hanno contribuito a creare l’atmosfera mitica di Calcata, dove arte e folklore si mescolano allo spirito creativo della comunità.

Tra vicoli di tufo, botteghe di artigiani, panorami sulla Valle del Treja e piatti rustici ma gustosi, una visita qui aggiunge un capitolo indimenticabile al viaggio nella Tuscia!
Le foto di questo articolo sono di Maurizio Di Giovancarlo, Tuscia Fotografia
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