I nostri
Mangimi

Nello stabilimento di micronizzazione selezioniamo i mangimi adatti all’alimentazione degli animali, degli allevamenti dei Nostri Soci. Una volta ultimate tutte le fasi di lavorazione, i mangimi vengono confezionati e conferiti alle Aziende, senza intermediari, direttamente dalla Cooperativa.


Che cosa è:

Trattamento termico ai raggi infrarossi dei cereali che ingenerano all’interno dei grani trattati un innalzamento repentino ed uniforme della temperatura.

Che cosa provoca:

Cottura rapida e uniforme (pochi secondi) con scomposizione dell’amido in zuccheri a rapida utilizzazione dall’animale che lo ingerisce, e conseguente aumento della digeribilità dell’amido stesso rispetto ai prodotti trattati.

Modulazione e limitazione della fermentescibilità delle proteine a livello ruminale.

Abbassamento della carica microbica e bonifica da eventuali patogeni termosensibili (salmonelle, enterobacteriacee, muffe, ecc.).

Inattivazione dei principi antinutritivi termolabili delle leguminose (soia, favino, ecc.).

Maggiore digeribilità rispetto ai cereali di origine e valore nutritivo superiore di almeno 15%.

Utilità d’uso:

Rispetto ai metodi tradizionali di fioccatura a vapore e di tostatura a tamburo rotante, la micronizzazione garantisce una più uniforme distribuzione della temperatura evitando l’eccesso di calore sulla superficie dei grani o l’insufficiente calore all’interno.

Consente di aumentare la concentrazione energetica dei concentrati per lasciare più spazio nella razione ai foraggi e o ad altri prodotti a minore concentrazione energetica ma di maggiore economicità.

La rapidità della cottura garantisce la minima interferenza del calore sulla disponibilità degli amminoacidi facenti parte delle proteine, nonché sulla stabilità dei grassi che facilmente si degradano con il calore.

LA MICRONIZZAZIONE

Che cosa è:

Trattamento termico ai raggi infrarossi dei cereali che ingenerano all’interno dei grani trattati un innalzamento repentino ed uniforme della temperatura.

Che cosa provoca:

Cottura rapida e uniforme (pochi secondi) con scomposizione dell’amido in zuccheri a rapida utilizzazione dall’animale che lo ingerisce, e conseguente aumento della digeribilità dell’amido stesso rispetto ai prodotti trattati.

Modulazione e limitazione della fermentescibilità delle proteine a livello ruminale.

Abbassamento della carica microbica e bonifica da eventuali patogeni termosensibili (salmonelle, enterobacteriacee, muffe, ecc.).

Inattivazione dei principi antinutritivi termolabili delle leguminose (soia, favino, ecc.).

Maggiore digeribilità rispetto ai cereali di origine e valore nutritivo superiore di almeno 15%.

Utilità d’uso:

Rispetto ai metodi tradizionali di fioccatura a vapore e di tostatura a tamburo rotante, la micronizzazione garantisce una più uniforme distribuzione della temperatura evitando l’eccesso di calore sulla superficie dei grani o l’insufficiente calore all’interno.

Consente di aumentare la concentrazione energetica dei concentrati per lasciare più spazio nella razione ai foraggi e o ad altri prodotti a minore concentrazione energetica ma di maggiore economicità.

La rapidità della cottura garantisce la minima interferenza del calore sulla disponibilità degli amminoacidi facenti parte delle proteine, nonché sulla stabilità dei grassi che facilmente si degradano con il calore.

Cereal Processing - la micronizzazione della Zootecnica Viterbese

Note: L’amido dei cereali fornisce  il maggior apporto di energia netta nelle miscele bilanciate di alimenti per animali.

L’amido viene scisso per idrolisi enzimatica, o fermentazione batterica, con assorbimento dei relativi prodotti di scissione nel tratto digerente: nei monogastrici viene trasformato in glucosio, mentre nei ruminanti si converte principalmente in acidi grassi.

Nei monogastrici inizialmente l’amido è attaccato dalla ptialina salivare che è un enzima del gruppo delle alfa amilasi, quindi la digestione dell’amido continua nello stomaco per effetto della beta amilasi ed infine nell’intestino con la diastasi pancreatica; tutti i sopracitati enzimi hanno il compito di trasformare l’amido in maltosio

Nei ruminati la maggior parte dell’amido viene demolita dai microrganismi ruminali che lo convertono in maltosio grazie alle amilasi e di seguito in glucosio per mezzo delle maltasi. Mentre nell’intestino dei monogastrici il maltosio è scisso in glucosio grazie alla maltasi e quindi assorbito, nei ruminanti il glucosio per effetto dei microrganismi contenuti nel rumine, è subito metabolizzato in acidi grassi (acetico, propionico, butirrico, etc.) i quali a loro volta vengono assorbiti dalle pareti del rumine per poi passare nel sangue e quindi essere convogliati al fegato.

La digeribilità e l’utilizzazione dell’amido da parte dell’organismo sono influenzate dalle modificazione fisiche e chimiche subite dalle cellule dell’amido durante i trattamenti tecnologici, fra i quali la cottura è la modificazione migliore.

Nei monogastrici la cottura permette di ridurre molto più rapidamente l’amido in maltosio con minore dispendio di energie e più elevato coefficiente di assimilazione perché gli enzimi gastrici trovano il prodotto più idrolizzabile.

Nei ruminanti la cottura ha un’importanza determinante sul tipo di fermentazione batterica subita dall’amido nei prestomaci in quanto si accompagna ad una variazione delle proporzioni degli acidi prodotti dal rumine con aumento dell’acido propionico e la diminuzione dell’acido acetico per cui si ha una utilizzazione più efficiente dell’energia delle razioni valutabili fino al 15%.

Il trattamento più diffuso e certamente valido è la cottura dei cereali a vapori e la fioccatura delle cariossidi; attraverso questo processo si ottiene:

La gelatinizzazione delle cellule di amido sia mediante la cottura a vapore sia per la fortissima azione di compressione del laminatoio aumentando così notevolmente il valore nutritivo del cereale;

L’aumento di destrina che rende gradevole il sapore tanto da far risultare i fiocchi ben accetti a tutti gli animali fino dalla prima età;

L’aumento delle superfici attaccabili dai succhi gastrici consente una rapida e completa digestione;

Il cereale divenendo poroso aumenta la ritenzione d’acqua ed il potere di rigonfiamento (imbibizione) che ne  rende più agevole e rapida la digeribilità.

MISCELE DI MANGIMI PERSONALIZZATE

Lo stabilimento di Monterazzano della nostra cooperativa si occupa principalmente di ritiro, essiccazione, micronizzazione dei cereali; produzioni di farine e miscele di materie prime per l’uso zootecnico. Dopo un’attenta analisi del mercato, abbiamo dotato il nostro stabilimento del modernissimo miscelatore Gulliver 8021, ideale per il nostro tipo di lavorazione e le nostre esigenze. Questa macchina consente di miscelare diverse componenti ad uso zootecnico, con un rapporto costi-benefici ideale. Molti Soci ci chiedono delle razioni alimentari una diversa dall’altra. Prepariamo delle formule ad hoc per ogni singolo allevamento. Nella composizione delle miscele utilizziamo materie prime attentamente selezionate, e da noi controllate, per garantire ai nostri Soci allevatori un prodotto di qualità. L’ingrediente principale è naturalmente il mais, che noi utilizziamo schiacciato o in farina. Altri componenti sono farina di soia, orzo schiacciato, polpa di barbabietole, cotone, farina di girasole e di altre specie (sia in pellets che sfarinate), crusca e mangimi complementari minerali.

Carro miscelatore Gulliver per la distribuzione di mangimi personalizzati
Semovente Gulliver 8021, top di gamma per la miscelazione dei mangimi

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