Se c’è una stagione in cui vale la pena scoprire la Tuscia è l’autunno. I boschi dei Monti Cimini cambiano colore, le temperature invitano a camminare e sulle tavole tornano alcuni dei sapori più caratteristici della cucina locale. È il momento giusto per organizzare una gita senza programmi troppo complicati, scegliendo un itinerario che permetta di alternare natura, storia e gastronomia.
LA TUSCIA IN AUTUNNO È UNO SPETTACOLO DA VIVERE.
Borghi, colori, profumi e sapori: una gita nella Tuscia per scoprire il fascino del territorio nella stagione più suggestiva.

Per una giornata fuori porta, la zona di Soriano nel Cimino e del Lago di Vico offre tutto quello che serve: un borgo da esplorare, una grande faggeta, strade panoramiche e la possibilità di fermarsi a tavola per assaggiare i prodotti della stagione. E se si parte in ottobre, c’è anche un motivo in più: la Sagra delle Castagne di Soriano, appuntamento che da anni porta nel centro storico rievocazioni, cortei, degustazioni e iniziative legate alla tradizione locale.
Prima tappa: Soriano nel Cimino
La giornata può iniziare da Soriano nel Cimino, a circa 20 chilometri da Viterbo. Il borgo si trova sulle pendici dei Monti Cimini, a oltre 600 metri di altitudine, ed è circondato da castagneti e boschi. In autunno il paesaggio cambia completamente e proprio le castagne diventano uno dei simboli del territorio. Una passeggiata nel centro storico permette di incontrare alcuni dei principali monumenti del paese, a partire dal Castello Orsini, che domina Soriano dall’alto. Si può poi proseguire verso Palazzo Chigi-Albani e la Fontana Papacqua, testimonianze di un passato nobiliare che ha lasciato un’impronta importante sull’architettura del borgo. E c’è un motivo in più per tornare anche a ottobre: la Sagra delle Castagne, appuntamento che da anni porta nel centro storico rievocazioni, cortei, degustazioni e iniziative legate alla tradizione locale

Nel bosco: la faggeta dei Cimini
Dopo aver visitato il paese, si può risalire verso la Faggeta dei Monti Cimini, una delle aree naturalistiche più conosciute della Tuscia. Il bosco è particolarmente suggestivo in autunno, quando il foliage trasforma il sottobosco e rende la passeggiata un’esperienza completamente diversa rispetto agli altri periodi dell’anno. La faggeta è inserita in una Zona Speciale di Conservazione e rappresenta uno degli ambienti naturali più importanti dei Cimini. I percorsi presenti nella zona permettono di organizzare passeggiate di diversa durata; per una gita di una giornata è consigliabile scegliere un itinerario breve e adatto alla propria preparazione. Il CAI di Viterbo propone itinerari che collegano Soriano, il Monte Cimino, Poggio Nibbio e il Lago di Vico, attraversando boschi e aree protette. Alcuni percorsi sono però piuttosto impegnativi per lunghezza e dislivello quindi è bene verificare sempre difficoltà e condizioni del sentiero prima di partire.

Il lago di Vico
Nel pomeriggio si può riprendere l’auto e scendere verso il Lago di Vico, uno dei laghi vulcanici più caratteristici del Lazio. Il lago è circondato dai Monti Cimini e offre diversi punti panoramici e aree in cui fermarsi per una passeggiata. Anche qui l’autunno regala un paesaggio particolare: il bosco arriva quasi fino alle rive e le tonalità delle foglie si riflettono sull’acqua. La Riserva Naturale Lago di Vico organizza periodicamente escursioni dedicate alla conoscenza dell’area protetta, che permettono di approfondire gli aspetti naturalistici, geologici e storici del territorio. Per chi preferisce una passeggiata tranquilla, è sufficiente percorrere un tratto delle zone accessibili intorno al lago.

I piccoli borghi intorno al Lago di Vico
La zona del Lago di Vico permette di aggiungere alla giornata anche una breve tappa in uno dei piccoli paesi che circondano la conca dei Cimini. Caprarola è probabilmente la scelta più completa: il centro storico si sviluppa lungo la caratteristica Via Diritta e conduce fino a Palazzo Farnese. È quindi una tappa che mette insieme storia, architettura e paesaggio senza allontanarsi dall’itinerario. Più raccolta è Carbognano, piccolo borgo affacciato sul versante meridionale dei Cimini, che può essere scelto per una passeggiata veloce e una visita al castello di Giulia Farnese prima di proseguire verso Caprarola e il lago. Ronciglione, invece, è interessante per chi vuole dedicare un po’ più di tempo al centro storico: il paese conserva il caratteristico borgo medievale arroccato sulla rupe. Da qui il Lago di Vico è praticamente parte integrante del paesaggio e la Riserva offre anche percorsi naturalistici adatti a diverse difficoltà.

Una pausa con i sapori della Tuscia
Ovviamente non si può saltare il momento più atteso di questa gita fuori porta: quello della tavola. L’autunno nei Cimini significa soprattutto castagne, funghi, olio nuovo e piatti della cucina contadina. Vale la pena cercare nelle trattorie della zona i piatti più legati alla stagione: pasta fatta in casa, funghi, carni locali, zuppe, legumi, formaggi e salumi. Sono sapori semplici, perfetti per una giornata trascorsa all’aria aperta e autenticamente made in Tuscia!
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Le foto di questo articolo sono di Maurizio Di Giovancarlo, Tuscia Fotografia
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