A Tarquinia prende il via un’iniziativa che punta su qualità, territorio e trasparenza: da giovedì 23 aprile 2026 sarà possibile acquistare la carne maremmana dei vitelli dell’Università Agraria di Tarquinia presso il punto vendita Zootecnica Viterbese. L’operazione rientra nel progetto di filiera corta alimentare, con la disponibilità di pratici “pacchi famiglia”.
Vitelli, razza Maremmana, nelle stalle dell’Università Agraria di Tarquinia.
La presentazione ufficiale si terrà oggi, giovedì 23 Aprile, alle ore 9.30 direttamente nel punto vendita Zootecnica Viterbese di Tarquinia, alla presenza del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, Alberto Riglietti, e dell’assessore Alessandro Sacripanti, insieme al presidente della Zootecnica Viterbese Andrea Vergati e al direttore Stefano Pallotta. Attesa anche la partecipazione dell’onorevole Giulio Zelli, presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra enti locali e realtà produttive del territorio. «Ringraziamo la Zootecnica Viterbese per aver aderito alla manifestazione d’interesse – dichiarano Riglietti e Sacripanti –. La carne maremmana proviene dai vitelli allevati presso il centro aziendale alla Roccaccia, seguiti con attenzione nel rispetto del benessere animale. Grazie a questa sinergia, un prodotto di qualità torna sulle tavole dei cittadini».

Nella foto: il presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, Alberto Riglietti, l’assessore Alessandro Sacripanti, il direttore della Cooperativa Zootecnica Viterbese Stefano Pallotta, Mirko Iaschi, collaboratore della Cooperativa e alcuni collaboratori dell’Università
Soddisfazione anche da parte della Zootecnica Viterbese, che ha già predisposto due tipologie di pacchi famiglia: da 5 e da 10 chilogrammi, pensati per offrire un’opportunità accessibile e conveniente. «Siamo felici di collaborare con l’Università Agraria – spiegano Vergati e Pallotta –. Si tratta di una proposta concreta per valorizzare il territorio e offrire carne di qualità a un prezzo moderato».
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno regionale a favore della filiera corta e del consumo a km 0. «Tarquinia dimostra ancora una volta di saper valorizzare le proprie risorse – sottolinea Zelli –. La promozione dei prodotti locali è una priorità per la Regione Lazio, e questo progetto rappresenta un esempio virtuoso».
Oltre all’aspetto economico e territoriale, il progetto punta anche sulla consapevolezza alimentare. «La carne maremmana a km 0 – concludono Riglietti e Sacripanti – è una scelta sana e trasparente, che permette ai cittadini di conoscere l’origine di ciò che portano in tavola».

