Civita Castellana: alla scoperta del cuore dell’Agro Falisco

Civita Castellana: alla scoperta del cuore dell’Agro Falisco

Le origini

Civita Castellana vanta radici che risalgono al popolo falisco, strettamente legato agli Etruschi, ma con una propria identità culturale e artistica. L’antica Falerii Veteres, abitata dai Falisci, fu distrutta dai Romani nel 241 a.C. e sostituita da Falerii Novi, oggi sito archeologico a pochi chilometri dal centro. Nel Medioevo la prima riemerse come Civita Castellana, diventando un importante centro religioso e militare. Durante il Basso Medioevo il borgo fu animato dalla lotta tra due famiglie: i Prefetti di Vico e i Savelli, fino a quando nel 1426 la Santa Sede non riaffermò la propria giurisdizione. Da quel momento la città seguì le sorti dello Stato della Chiesa e molti furono i papi che nel corso degli anni la visitarono e vi soggiornarono. Tra i più importanti Alessandro VI Borgia, sotto il cui pontificato iniziarono i lavori al Forte Sangallo. Tra gli eventi più significativi c’è sicuramente l’attacco del 1527 da parte dei Lanzichenecchi, che ne avevano compreso l’importanza strategica. La città riuscì a resistere ma nonostante ciò l’archivio cittadino venne bruciato.

Tuscia Viterbese - Civita Castellana

Civita Castellana, by Edward Lear, 1812-1888, the Denver Art Museum

Cosa vedere

Civita Castellana offre una ricchezza di siti imperdibili per gli amanti dell’arte e della storia. La Cattedrale di Santa Maria Maggiore, con la sua facciata romanica decorata da splendidi mosaici cosmateschi, è un esempio eccezionale di arte medievale. Proprio qui nel 1770 il famoso compositore Wolfgang Amadeus Mozart suonò l’organo durante una sosta nel borgo mentre tornava da Roma. Una targa posta all’ingresso ricorda l’eccezionale evento. Non può mancare una visita al Forte Sangallo, opera monumentale che porta la firma del celebre architetto e ingegnere militare Antonio da Sangallo, detto il Vecchio, costruito intorno al XV secolo su un precedente edificio di età medievale. Ebbe una funzione prevalentemente militare, ma non solo. Dal 1846 al 1861 divenne un carcere e a partire dal 1905 una casa circondariale del Regno d’Italia. Oggi è sede del Museo Archeologico dell’Agro Falisco. Qui sono infatti conservati i reperti rinvenuti negli scavi di fine 1800 che raccontano la storia dei Falisci, dagli oggetti di uso quotidiano a importanti opere in ceramica.

Gli amanti della natura e delle passeggiate possono esplorare i dintorni e i paesaggi rurali come quelli visibili dal PonteClementino, un maestoso ponte settecentesco che attraversa il Rio Maggiore. Ma è possibile scegliere di passeggiare anche lungo la via Amerina, un antico sentiero romano perfettamente conservato che attraversa il territorio degli antichi Falisci. Su questa antica via sorge il sito archeologico di Falerii Novi, dove si possono ammirare le imponenti mura romane e la suggestiva chiesa di Santa Maria di Falerii, abbazia cistercense del 1200 con cinque absidi.

Civita Castellana - Forte San Gallo

Civita Castellana – Forte Sangallo

I prodotti tipici

Civita Castellana è famosa per la sua tradizione ceramica, un’arte che risale a epoche antiche e che si è evoluta nei secoli. Gli scavi archeologici nelle necropoli hanno portato alla luce molti reperti che documentano la forte presenza di quest’arte di altissimo livello. Nel corso dei secoli la lavorazione della ceramica si è sviluppata anche a livello industriale divenendo una delle maggiori voci dell’economia di Civita Castellana. Ne è un esempio l’industria dei sanitari. Per conoscere l’evoluzione del settore dalla fine del ‘700 fino alla fiorente produzione industriale degli anni ’70, basta visitare il Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni allestito all’interno dell’ex Chiesa San Giorgio, nel cuore del paese.

Cosa mangiare

La cucina tipica di questo borgo della Valle del Treja è prettamente genuina. Si producono infatti formaggi freschi e stagionati, di capra e di mucca, verdure biologiche e carni prive di ormoni della crescita. Da gustare in compagnia, seduti intorno a un tavolo abbiamo il pan molle, una zuppa di derivazione contadina con i profumi dell’orto e sicuramente il frittellone. Si tratta di sorta di omelette sottilissima che viene arrotolata e spolverata di pecorino. Un vero simbolo della tradizione culinaria civitonica.

Da non perdere

Civita Castellana si anima durante tutto l’anno con eventi e manifestazioni che celebrano la sua storia e le sue tradizioni. Tra le più spettacolari i LudiBorgiani, un salto indietro nel periodo rinascimentale che prevede rievocazioni storiche con abiti d’epoca, tornei, cortei, conferenze, banchetti e taverne aperte nel centro storico. In inverno il CarnevaleCivitonico è uno degli eventi più attesi con tanti carri allegorici, figuranti in maschera, musica e danze che animano le vie del centro storico.

Se volete scoprire il lato più autentico dell’Agro Falisco non perdete l’intervista a Luca Panichelli, una figura ispiratrice che ha fatto della sua passione per il territorio una missione di vita. Con il suo impegno per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e archeologico di Civita Castellana e dell’Agro Falisco in generale, Luca ci ricorda l’importanza di custodire, condividere e tramandare la bellezza del nostro patrimonio culturale.

Leggi l’intervista a Luca Panichelli, finalista a PERSONAGGIO DELLA TUSCIA

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