Canino: il re dell’olio d’oliva 

Canino: il re dell’olio d’oliva 

Immerso tra le dolci colline della Tuscia, Canino è un piccolo borgo famoso per l’olio extravergine di oliva DOP e meta imperdibile per chi ama l’autenticità, la buona cucina e i ritmi lenti della vita di paese. Questo paesino accoglie i visitatori con i suoi palazzi storici, i vicoli pittoreschi, le chiese e tanti frantoi e botteghe locali. 

Le origini

Le radici storiche di Canino affondano in un passato ricco e stratificato. Pur non avendo documenti certi, l’origine di Canino è da legare alla vicina città etrusca di Vulci. L’ipotesi maggiormente sostenuta è quella secondo cui Canino nacque come piccolo villaggio agricolo, detto pagus, prendendo il nome di una delle più importanti famiglie della città di Vulci, la “gens Caninia”. Il borgo ha avuto un ruolo importante durante il periodo romano e medioevale, subendo le influenze delle diverse culture che si sono susseguite nel territorio della Tuscia. Vale la pena menzionare il fatto che Canino ha dato i natali ad Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (il pontefice che commissionò il Giudizio Universale a Michelangelo, per intenderci). Nei primi anni dell’800 divenne poi celebre per essere stata la dimora di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, che qui trascorse diversi anni, segnando profondamente la storia del borgo. Ancora oggi Canino conserva molti edifici e tracce di quest’epoca, visitabili e ben conservati, tra cui il monumento funebre di Bonaparte, che rendono il paese un’interessante tappa per gli amanti della storia. 

Canino - la città dell'olio d'oliva - vivi sano mangia bene

Cosa vedere 

Piccolo ma ricco di storia, a Canino si trovano diversi monumenti e siti d’interesse che parlano delle tradizioni e del passato di questo piccolo borgo. Il centro, con i suoi palazzi di pietra e le piccole piazze, è il punto di partenza ideale per esplorarlo. Meritano sicuramente una visita la Chiesa collegiata dei SS. Giovanni e Andrea, uno degli edifici religiosi più importanti del borgo, risalente al periodo medievale e ristrutturato nel corso dei secoli. All’interno della chiesa si trovano affreschi e opere d’arte sacra di notevole valore (una natività ascrivibile alla scuola del Perugino) e anche la Cappella Bonaparte. Il Palazzo Bonaparte era invece la residenza di Luciano Bonaparte, il fratello di Napoleone, e oggi è sede comunale. L’edificio conserva ancora l’eleganza del passato e rappresenta un esempio di architettura di quel periodo. Degno di nota anche Il Castello dell’Abbadia, dove si trovava l’abbazia benedettina fortificata di San Mamiliano, distrutta dai Saraceni e poi ricostruita dai Cistercensi nel XII secolo.Oggi è sede del Museo Nazionale Archeologico in cui sono conservati reperti di altissimo livello. Ad esso è legato il Ponte della Badia, anche noto come “ponte del Diavolo”. I piloni in tufo rosso che appoggiano direttamente sul fiume Fiora sono la parte più antica del ponte e risalgono al periodo etrusco. Nel medioevo questa struttura fu nuovamente modificata e collegata al Castello e la leggenda narra che venne costruita in una sola notte dal diavolo stesso. Per chi ama la natura e i paesaggi mozzafiato, poco distante da Canino si trova il Parco Archeologico di Vulci dove è possibile esplorare le rovine etrusche e romane in un contesto naturale di grande bellezza. Le sorgenti di Vulci poi, conosciute per le proprietà termali delle acque, sono il luogo ideale per un po’ di relax e benessere.

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I Prodotti tipici

Canino è conosciuto in tutta Italia per la produzione dell’olio extravergine di oliva DOP, una vera eccellenza che viene coltivata e prodotta in questo territorio da secoli. Grazie alla sua rinomata particolarità, l’olio di Canino ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta, una certificazione che ne attesta la qualità e l’autenticità. Quest’olio, dal gusto lievemente piccante, è perfetto sopra a delle bruschette calde o come condimento in qualsiasi altra preparazione.

Cosa mangiare 

Senza dubbi va assaggiato l’olio extravergine d’oliva ma anche gli asparagi verdi di Canino, protagonisti di una sagra ad aprile e con i quali viene preparata anche una prelibata zuppa.

Da non perdere

La perfetta visita a Canino non riguarda solo l’esplorazione del borgo con i suoi monumenti e siti d’interesse, ma include anche esperienze uniche legate alle tradizioni del territorio, come la festa patronale di Sant’Andrea, che si festeggia il 30 Novembre. Secondo un’antica usanza la sera prima della festa si facevano costruire ai bambini del borgo le “scampanate”, lunghe file di barattoli in latta e ferro legati tra loro che venivano poi trascinati e presi a bastonate per fare più rumore possibile. In questo modo il Santo, sentendole, avrebbe fatto soffiare per qualche giorno un vento talmente forte da far cadere a terra le olive, permettendo alla popolazione di raccoglierle, visto che non potevano essere toccate quando ancora sulle piante perché di proprietà dei signorotti locali. La mattina della festa tutti i bambini di Canino trovano a tavola il pesce di Sant’Andrea, un pesce oggi di cioccolato ma che un tempo era di pasta e miele.

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Da non perdere assolutamente anche le degustazioni d’olio nei frantoi. Durante l’autunno e l’inverno, infatti, diversi aziende aprono le porte per visite guidate e degustazioni di questo prodotto appena spremuto. Si tratta di un’occasione perfetta per vedere da vicino come viene realizzato l’olio di Canino e per imparare a conoscere e apprezzare le sfumature di sapore e profumo che lo rendono unico. Per i veri appassionati tra novembre e dicembre si svolge ogni anno anche la Sagra dell’olio e dell’olivo, un evento interessante per conoscere a fondo il prodotto più rappresentativo della zona. Interessante anche la Sagra dell’asparago chesi tiene ad aprile e celebra l’asparago selvatico che, grazie alla conformazione vulcanica del terreno ricco di sali minerali, ha un sapore unico ed inconfondibile, perfetto per pasta, bruschette e tanto altro! 

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Foto di Mahmoud Yahyaoui

Canino ti aspetta con tutta la sua semplicità e il suo calore, pronto a regalarvi un’esperienza indimenticabile nel cuore della Tuscia.

Video divulgativo dell’attività dell’Organizzazione dei Produttori Oleificio Sociale Cooperativo di Canino realizzato dagli stessi autori del documentario della FAO “il caso Canino” con sceneggiatura di Maarten Toest e fotografia di Giulio Napolitano.

L’olio extravergine d’Oliva dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, nostro socio, lo trovi nei nostri Punti Vendita Zootecnica Viterbese.

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