Caprarola, la regina della nocciola

Caprarola, la regina della nocciola

Nel cuore della Tuscia viterbese, adagiato sul versante sud-orientale dei Monti Cimini sorge il pittoresco borgo di Caprarola, un notevole esempio di urbanistica rinascimentale.  

Le Origini

Pur essendo immersa nell’antico territorio etrusco, le radici di Caprarola affondano in epoca più recente, in particolare nel Medioevo, quando il borgo iniziò a svilupparsi grazie alla sua posizione strategica e fu conteso tra diverse famiglie, tra cui gli Orsini e i Prefetti di Vico. Tuttavia, fu durante il Rinascimento che raggiunse il suo massimo splendore, grazie alla famiglia Farnese. Il cardinale Alessandro Farnese commissionò infatti la costruzione del maestoso Palazzo Farnese, trasformando il borgo in un centro culturale e artistico di primaria importanza.

Caprarola, la regina della nocciola

Cosa vedere

Il fiore all’occhiello di Caprarola è senza dubbio il Palazzo Farnese, un capolavoro dell’architettura rinascimentale. Fu edificato nel XVI secolo su progetto di Jacopo Barozzi (detto Il Vignola), sulle basi di una precedente fortificazione a pianta pentagonale ideata da Antonio da Sangallo il Giovane, di cui Il Vignola mantenne il perimetro esterno. Progettato inizialmente come fortezza, il palazzo fu poi trasformato in una residenza sontuosa. All’interno i visitatori possono ammirare affreschi di artisti rinomati e percorrere la famosa scala elicoidale, un’opera di ingegneria e bellezza senza pari. I giardini all’italiana che circondano il palazzo offrono poi scorci panoramici mozzafiato e costituiscono un’oasi di pace e bellezza.

Caprarola, la regina della nocciola

Palazzo Farnese. foto di: Livioandronico2013

Caprarola rappresenta uno degli esempi urbanistici più significativi del 1500. L’antico borgo medievale venne squarciato per far passare una spettacolare Via Dritta (“lo deritto”, in dialetto caprolatto) che dai piedi della collina sale scavalcando burroni, in parte riempiti e in parte superati con due ponti fino a raggiungere il piazzale antistante l’imponente Palazzo Farnese. La Via Dritta fu realizzata contemporaneamente alla costruzione del Palazzo Farnese, entrambi su progetto di Jacopo Barozzi da Vignola.  

Passeggiando per il centro storico è possibile immergersi nell’atmosfera autentica del borgo, tra antiche chiese, come quella di Santa Teresa, e vicoli che raccontano storie di un passato lontano. La posizione del borgo, inoltre, offre numerosi sentieri naturalistici per gli amanti del trekking, permettendo di esplorare i boschi dei Monti Cimini e godere di viste panoramiche sullo splendido Lago di Vico. 

Caprarola, la regina della nocciola

foto freepik

I prodotti tipici

Caprarola vanta una grande lista di prodotti tipici e una ricca varietà enogastronomica anche a tavola, con una cucina che subisce influenze delle regioni circostanti, Umbria, Toscana e Roma. Dai salumi, salsicce e prosciutti ai formaggi pecorini stagionati, dai sott’oli ai sottaceti, olio extravergine di oliva e pasta fatta in casa. Ma il vanto di Caprarola sono i dolci tipici alle nocciole o alle castagne, tozzetti, amaretti, ciambelline, crostate, maritozzi, pizze di Pasqua e i famosi pampepati.

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Cosa mangiare

Sicuramente tutto ciò che riguarda le nocciole, di cui il borgo è famoso e rinomato produttore. Questo frutto, coltivato con cura e passione, è alla base di numerose specialità locali. Tra i prodotti tipici spiccano i tozzetti, biscotti croccanti arricchiti da nocciole tostate, e gli amaretti, dolcetti morbidi dal sapore inconfondibile. Durante l’autunno, le castagne dei Monti Cimini arricchiscono poi le tavole locali, mentre l’olio extravergine d’oliva prodotto nelle colline circostanti è apprezzato per il suo gusto fruttato e delicato.


Da non perdere

Caprarola vanta un calendario ricco di eventi che celebrano le tradizioni e la cultura locale. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la Sagra della Nocciola che si svolge ogni anno a fine agosto. Durante questa manifestazione le strade del borgo si animano con stand gastronomici, spettacoli folkloristici e mostre artigianali, offrendo ai visitatori l’opportunità di degustare le eccellenze locali e immergersi nelle tradizioni del luogo.

Questo piccolo borgo rappresenta una delle gemme più preziose della Tuscia viterbese. La sua ricca storia, le bellezze artistiche e paesaggistiche, unite a una tradizione enogastronomica particolare lo rendono una meta ideale per chi desidera vivere un’esperienza autentica nel cuore del Lazio. 

foto di copertina: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Panorama_of_Caprarola_with_Palazzo_Farnese.jpg

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