C’è la Tuscia che si visita in auto e quella che si scopre camminando. Il Cammino dei Tre Villaggi appartiene a questa seconda categoria: un itinerario ad anello di circa venti chilometri che attraversa tre piccoli borghi ricchi di storia, tradizioni e paesaggi sorprendenti. Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera sono i protagonisti di un percorso che negli ultimi tempi sta attirando l’attenzione di escursionisti e viaggiatori alla ricerca di un turismo lento e autentico. Considerato il “cammino più piccolo d’Italia”, il C3V riesce a condensare in una sola giornata tutto ciò che rende unica la Tuscia: natura incontaminata, archeologia etrusca, centri storici medievali e una gastronomia profondamente legata al territorio.
Un viaggio nel cuore della Tuscia più autentica
A differenza dei grandi cammini che richiedono giorni di percorrenza, il Cammino dei Tre Villaggi può essere affrontato in una sola giornata. Non bisogna però lasciarsi ingannare dalla sua brevità: lungo il percorso si attraversano alcuni degli scenari più suggestivi della provincia di Viterbo. Il cammino parte da Villa San Giovanni in Tuscia, piccolo borgo circondato da boschi e oliveti, e prosegue verso Barbarano Romano e Blera, seguendo antichi sentieri utilizzati per secoli da contadini, pastori e viandanti. Il tragitto si snoda attraverso il Parco Regionale Marturanum, una delle aree naturalistiche più affascinanti della Tuscia, caratterizzata da profonde forre tufacee, torrenti, ponti medievali e boschi secolari. Camminando ci si rende conto di quanto questo territorio sia rimasto fedele alla propria identità. Le colline coltivate, i pascoli, gli uliveti e i sentieri scavati nel tufo raccontano una storia che affonda le radici in un’epoca lontana.

foto di Claudius Ziehr https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/de/legalcode
Blera, il fascino dell’antica città etrusca
Tra i tre borghi attraversati dal cammino, Blera rappresenta una delle tappe più interessanti dal punto di vista storico e archeologico. Le sue origini sono antichissime e risalgono all’epoca etrusca. Passeggiando nel centro storico si incontrano vicoli in pietra, piazzette silenziose e scorci che conservano ancora oggi il carattere autentico dei piccoli paesi della Tuscia. Nei dintorni si trovano numerose necropoli rupestri e resti archeologici che testimoniano l’importanza dell’antica città. Inoltre, all’interno del suo territorio, si trova un canyon vulcanico tra i più spettacolari d’Etruria: le Gole del Biedano.

foto di Croberto68
Barbarano Romano e il parco Marturanum
Proseguendo lungo il percorso si raggiunge Barbarano Romano, porta d’accesso al Parco Regionale Marturanum. Qui natura e archeologia convivono in maniera straordinaria. Situato su un pianoro tufaceo, il paese è delimitato dalla confluenza di due brevi affluenti del torrente Biedano. La probabile origine del comune di Barbarano Romano risale al periodo etrusco romano, ma si hanno notizie di insediamento stabile a partire dal Medioevo. La necropoli etrusca di San Giuliano rappresenta uno dei complessi funerari più importanti, immersa in un paesaggio che sembra rimasto immutato da secoli. Il centro storico conserva ancora l’atmosfera raccolta dei borghi medievali, con edifici in pietra, antiche chiese e piccole attività locali che mantengono vivo il tessuto sociale del paese.

foto di Luca Aless – https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Villa_San_Giovanni_in_Tuscia_veduta_01.jpg
Villa San Giovanni in Tuscia, il punto di partenza e di ritorno
Il viaggio si conclude dove era iniziato: a Villa San Giovanni in Tuscia. Situato tra l’antica Via Clodia e la Via Cassia, è uno dei centri abitati più piccoli del Lazio. Adagiato tra due colline, il borgo presenta sia viuzze caratteristiche che distese di prati, simbolo naturale per eccellenza del Paese. Sorto nel 1300, l’area dell’antico centro abitato presenta varie testimonianze archeologiche etrusche e soprattutto di età romana. Qui il ritmo è ancora quello dei piccoli paesi, dove la piazza resta il luogo dell’incontro e della socialità.
Ciò che rende speciale il Cammino dei Tre Villaggi non è soltanto il percorso in sé, ma la straordinaria varietà di esperienze che offre. In pochi chilometri si attraversano necropoli etrusche, vie cave scavate nel tufo, torrenti, ponti medievali e paesaggi rurali che cambiano continuamente volto. Non sorprende che molti escursionisti considerino questo itinerario una perfetta introduzione ai cammini italiani: breve nelle distanze ma ricchissimo di contenuti, paesaggi e incontri. Vi invitiamo quindi a partire, un passo dopo l’altro, alla scoperta di tre autentiche perle del territorio viterbese.
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Foto di Paolo Stefani – RIFERIMENTI E CONTATTI: www.camminodeitrevillaggi.it





















