A meno di un’ora da Roma e su un’altura di tufo che domina la valle sorge Nepi, dove la storia etrusca e medievale si intreccia con architetture di un tempo e sorgenti famose. Le sue mura possenti raccontano secoli di difesa del territorio, le celebri acque ne hanno plasmato l’identità e la Rocca dei Borgia svetta ancora come segno inequivocabile di potere.

Le origini
Le origini di Nepi si perdono tra Etruschi e Romani: il nome stesso (Nepet, dall’estrusco Nepa, che significa acqua) e la posizione sull’altura tufacea la collegano alle grandi rotte preromane della regione. Durante il Medioevo divenne importante presidio difensivo, rinforzato dai Farnese e scenario, tra i secoli, di lotte e trasformazioni che hanno lasciato sul territorio torri, mura e la poderosa Rocca dei Borgia. Camminando per il centro si percepisce ancora quel ruolo di “porta” tra la Tuscia e la campagna romana.

Cosa vedere
Nepi Lazio, borgo medievale, acqua minerale Nepi, cosa vedere in Tuscia, itinerario gastronomico Lazio. La Rocca dei Borgia è il monumento simbolo: imponente, con la torre cilindrica in evidenza, offre una buona sintesi della storia militare e signorile del borgo. Non lontano, l’imponente circuito murario e i bastioni farnesiani raccontano il lavoro secolare di difesa del paese. Da non perdere è la spettacolare Cascata Cavaterra e l’acquedotto settecentesco che segnano un inatteso affaccio sull’acqua, elemento che qui è sempre stato importante: le sorgenti di Nepi sono famose per la qualità della loro acqua minerale. Per chi ama l’archeologia, le catacombe di Santa Savinilla e i percorsi nei dintorni svelano tracce antiche della vita tardo-antica e medievale del territorio. Passeggiare tra questi siti è facile e gratificante: il borgo si scopre a passo lento, tra piazzette, scorci e botteghe.

I prodotti tipici
Forse sembrerà scontato ma l’Acqua di Nepi, effervescente naturale famosa e apprezzata in ristorazione, è un marchio identitario per il territorio. Tuttavia, il paniere locale non si limita a questo ma comprende anche il salame cotto artigianale, la scapicollata (una particolare pancetta stagionata e insaporita con aromi naturali), il pecorino romano prodotto nella zona e la cipolla nepesina, dal sapore talmente dolce da poter essere gustata anche cruda.
Cosa mangiare
La cucina nepesina è semplice, concreta e legata al territorio. Si parte dai salumi dal carattere deciso,primo fra tutti lo storico salame cotto, da assaggiare su pane casereccio con un filo d’olio locale. Poi i formaggi, spesso di pecora, che accompagnano miele e confetture artigianali. Nei ristoranti e nelle osterie del centro si trovano piatti rustici come zuppe di legumi, carni alla brace e preparazioni con funghi di stagione. E perché non provare un menù “all’acqua di Nepi”? Alcuni chef locali usano la caratteristica acqua effervescente per esaltare cotture e sapori; un piccolo dettaglio che racconta bene il legame fra risorsa naturale e tavola.

Da non perdere
Soprattutto in estate e in primavera sagre e appuntamenti valorizzano i prodotti del territorio: la Sagra del Salame Cotto e del Pecorino richiamano ogni anno visitatori dalla provincia e oltre, tra degustazioni, musica e bancarelle di produttori. In estate le feste patronali e i festeggiamenti dedicati ai santi offrono cortei e momenti di convivialità che sono il modo migliore per vivere il paese. Per gli amanti dell’outdoor, i sentieri della Via Amerina che transitano nei dintorni permettono di connettere storia e natura, tra cammini, cicloturismo e percorsi tematici.

Cascate, acquedotti, possenti fortificazioni murarie, porte urbiche, palazzi, rocche, chiese e catacombe sono solo alcuni spettacolari elementi che renderanno indimenticabile la vostra visita a Nepi… Venite affamati di bellezza, la Tuscia vi aspetta!!!
Le foto (dove non diversamente specificato) di questo articolo sono di Maurizio Di Giovancarlo, Tuscia Fotografia
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