Nascosta tra i calanchi argillosi dell’alto Lazio, in bilico tra cielo e terra, Civita di Bagnoregio sembra uscita da una cartolina. Un borgo sospeso (in tutti i sensi!), capace di incantare al primo sguardo e lasciare il visitatore con la sensazione di aver varcato una soglia invisibile tra il reale e il magico.
Le origini
Fondata dagli Etruschi oltre 2.500 anni fa, prosperò in epoca romana e medievale, ma la sua posizione geologica ne decretò una lenta condanna: l’intera area è infatti soggetta a una costante erosione da parte dei venti e delle piogge, che nel corso dei secoli hanno fatto crollare intere porzioni del terreno circostante, isolando Civita e portando a chiamarla “la città che muore”. Proprio questa fragilità ne ha segnato la rinascita. Oggi è un simbolo di resilienza e di tutela del patrimonio paesaggistico, un luogo in cui la memoria si preserva attraverso la cura dei dettagli e l’orgoglio dei pochi residenti rimasti, affiancati da una comunità viva di artisti, imprenditori, artigiani e sognatori.

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Cosa vedere
Il percorso verso Civita di Bagnoregio è già un’esperienza unica in sé: un lungo ponte pedonale sospeso sulle rocce collega la città moderna al borgo antico, regalando una vista mozzafiato sui calanchi e sulla valle sottostante. Una volta varcata Porta Santa Maria, l’ingresso scavato nel tufo, ci si ritrova immersi in un labirinto di vicoli acciottolati, archi medievali, piazzette silenziose e case in pietra. Al centro del borgo si apre Piazza San Donato, dove si trova l’omonima chiesa romanica, cuore spirituale e civile della comunità. Poco distante, il Museo Geologico delle Frane offre un’interessante panoramica sull’instabilità del territorio e sulle strategie di conservazione adottate per salvare il borgo. Gli scorci sono continui, le fioriere curatissime, le botteghe di artigianato locale invitano a fermarsi: ogni angolo racconta una storia, ogni pietra è testimonianza di un passato che resiste e che non vuole scomparire.
I prodotti tipici
Civita di Bagnoregio si inserisce nel fertile contesto agroalimentare della Tuscia, dove la terra vulcanica e il clima dolce favoriscono coltivazioni di qualità. Tra i prodotti più rinomati del territorio troviamo olio extravergine di oliva, legumi, farro, formaggi caprini e salumi artigianali. Un ruolo di primo piano è giocato anche dai vini: nelle campagne circostanti si producono etichette interessanti e alcuni bianchi freschi e minerali che si abbinano perfettamente ai piatti locali.

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Cosa mangiare
La cucina di Civita di Bagnoregio è rustica, sincera, figlia della cultura contadina, e si rifà alle ricette della tradizione viterbese. È il borgo ideale per gli amanti di prosciutti, salsiccia, pancetta. Il piatto tipico del luogo sono le fettuccine condite con sugo di interiora di pollo e i piciarelli (tipo di pasta peculiare dell’alto Lazio). Non mancano poi i piatti a base di carne, come l’agnello o la selvaggina, preparati con maestria e accompagnati da contorni di verdure fresche di stagione. Merita un assaggio anche il pollo alla civitonica, una variante della cacciatora. Da non perdere i formaggi locali, come il pecorino, che rappresenta una vera eccellenza della zona, e i dolci a base di nocciole e farina di castagne.
Da non perdere
Questo piccolo borgo vive anche attraverso le sue feste. Il Palio della Tonna, principale evento folkloristico del paese, si tiene in due date, nella prima domenica del mese di giugno e nella seconda domenica del mese di settembre, consiste nella corsa degli asini, cavalcati da fantini, attorno alla piazza circolare del paese, da qui il nome di “Tonna”. Civit’Arte, invece, è una interessante rassegna di arte e cultura che si tiene nel mese di agosto, il tutto si svolge nella piazza centrale del paese di Civita di Bagnoregio, dove gli attori di varie compagnie prendono parte alla manifestazione e intrattengono il pubblico con la loro arte. Nel mese di ottobre si celebra la castagna e tra le vie del paese vengono offerte caldarroste ai partecipanti, in un’atmosfera di allegria e divertimento. Sicuramente la manifestazione più interessante che si tiene in questo piccolo borgo è il Presepe vivente in occasione del Natale. Il corteo si costituisce di numerosi figuranti in costume d’epoca, immersi in un suggestivo paesaggio che permette ai visitatori di fare un salto indietro nel tempo.

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Visitare Civita di Bagnoregio significa sentire sotto i piedi il suono della pietra viva, assaporare un passato che non vuole scomparire, guardare il mondo dall’alto dei suoi calanchi e ritrovare un tempo più umano. Non è un caso che sia diventata una delle mete più fotografate e amate della Tuscia, con visitatori da tutto il mondo, e al contempo simbolo di quanto sia importante valorizzare e preservare i piccoli borghi italiani, soprattutto quelli della nostra amata Tuscia.
foto di cpertina: Wikipedia
