I grani antichi: semi di storia, sapore e futuro
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Negli ultimi anni i grani antichi stanno tornando sotto i riflettori in cucina, nei mulini e sulle nostre tavole quotidiane. Per molti consumatori il termine evoca qualcosa di più genuino, naturale o sano. Dal punto di vista agricolo e botanico per grani antichi si intendono varietà di frumento che sono state coltivate prima dell’avvento delle moderne selezioni varietali e dell’agricoltura intensiva del ‘900. Questi grani sono rimasti simili per secoli riproducendosi “alla vecchia maniera”, senza ibridazioni create dall’uomo per aumentare la produttività o adattarsi ai processi industriali. Tra i più conosciuti ci sono il Senatore Cappelli, il Gentil Rosso, il Monococco, il Timilia e il Maiorca, ciascuno con una storia particolare, caratteristiche agronomiche e profili nutrizionali distinti. A differenza dei grani moderni — sviluppati per resa, resistenza alle macchine e alto contenuto di glutine — quelli antichi sono spesso più adatti a coltivazioni biodinamiche o a basso impatto ambientale.
L’ECO DELLE CAMPANE dal 13 al 15 marzo 2026 Lido di Tarquinia
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Il suono dei campanacci torna a farsi sentire ma con un’eco che guarda dritta al futuro. L’Associazione PRO TARQUINIA inaugura “L’ECO DELLE CAMPANE”: tre giorni interamente dedicata alla valorizzazione del comparto zootecnico e alla promozione dell’economia locale.L’iniziativa nasce con l’ambizione di diventare un appuntamento ricorrente, per dare un impulso concreto all’economia degli allevatori e delle attività del territorio.Al centro della manifestazione, la naturale vocazione rurale di Tarquinia, riletta attraverso le lenti della modernità: economia circolare, filiera corta e sostenibilità.
Prodotto di qualità: cosa significa davvero?
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Quando entriamo in un supermercato, scegliamo cosa acquistare al mercato o guardiamo semplicemente la televisione, sentiamo spesso parlare di “prodotto di qualità”. È un’espressione che suona bene e che, a prima vista, dovrebbe rassicurarci sul valore di ciò che stiamo comprando. Ma cosa significa veramente questo concetto? Spesso finiamo per usarlo come termine vago, legato alla percezione personale o al marketing, dimenticando che dietro la “qualità” di un alimento ci sono elementi concreti, misurabili e molto pratici che incidono davvero sulla quotidianità di ciò che mettiamo in tavola.
Mangiare è una questione di tempo…e di luce
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Ogni giorno mangiamo più volte ma raramente ci fermiamo a riflettere su perché lo facciamo in certi orari e non in altri, e su come la luce (naturale o artificiale) influisca su appetito, digestione, metabolismo e persino umore. Tra evoluzione biologica, orologi interni e abitudini moderne, il rapporto tra luce, orari e pasti è un tema affascinante e rilevante per il nostro benessere quotidiano.
Tra food delivery, social e cucina digitale
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Negli ultimi anni il modo in cui gli italiani vivono il cibo ha subito una trasformazione importante. La tecnologia è entrata nelle nostre cucine e nelle nostre abitudini alimentari con un impatto significativo, influenzando non solo le scelte gastronomiche ma anche i ritmi quotidiani, le relazioni e persino il modo di intendere il piacere del pasto. In questo panorama, il cibo digitale (attraverso app, social media e piattaforme di food delivery) è diventato protagonista di un nuovo modo di vivere il cibo.
Segreti per una frittura perfetta
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La frittura è uno dei piaceri più immediati della cucina: croccante fuori, morbida dentro, irresistibile al primo morso. Eppure, ottenere un fritto perfetto richiede più di una semplice padella e olio caldo. Bisogna conoscere i trucchi giusti, dalla scelta dell’olio alla gestione della temperatura, fino alla preparazione degli ingredienti e…
I dolci di Carnevale: perché sono quasi tutti fritti
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Con l’arrivo del Carnevale in molte case italiane il profumo dell’olio caldo si diffonde in cucina e compare uno stesso rituale: si friggono dolci. Dalle chiacchiere alle frittelle veneziane, dalle castagnole alle graffe napoletane, le preparazioni tipiche di questo periodo sono – con poche eccezioni – fritte. Ma perché la scelta ricade proprio sul fritto? Per capirlo, bisogna esplorare la storia del Carnevale e il significato profondo che questa festa ha avuto nei secoli.
Ronciglione: storia, sapori e la magia del Carnevale
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Adagiata sul prolungamento meridionale dei Monti Cimini e affacciata sulla valle che si apre verso il Lago di Vico, Ronciglione è una delle gemme più autentiche della Tuscia viterbese.
Dentro al frigo: storie di cibo e di chi lo vive
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Aprire la porta del frigorifero è un gesto quotidiano, spesso automatico…Ma se lo osservassimo con occhi nuovi, potremmo scoprire che quel contenitore freddo e luminoso è molto più di uno spazio dove conservare il cibo: è uno specchio della nostra quotidianità, delle nostre abitudini, delle nostre priorità e, in fondo, di chi siamo davvero.
Spesa intelligente: come riconoscere la qualità
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Fare la spesa può sembrare semplice, ma sempre più spesso ci ritroviamo di fronte a scaffali pieni di prodotti che promettono salute, gusto, sostenibilità e innovazione. In questo panorama distinguere ciò che è davvero di qualità da ciò che è soltanto una tendenza di marketing non è banale. Saper leggere un’etichetta, riconoscere un ingrediente fresco o capire cosa c’è dietro uno slogan pubblicitario è una competenza preziosa non solo per risparmiare, ma soprattutto per nutrirsi bene e consapevolmente.
