Civita di Bagnoregio: la città che muore
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Nascosta tra i calanchi argillosi dell’alto Lazio, in bilico tra cielo e terra, Civita di Bagnoregio sembra uscita da una cartolina. Un borgo sospeso (in tutti i sensi!), capace di incantare al primo sguardo e lasciare il visitatore con la sensazione di aver varcato una soglia invisibile tra il reale e il magico.
Tarquinia: la culla degli Etruschi
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Tarquinia, nel cuore della Tuscia Viterbese, è una destinazione che unisce storia, arte e sapori autentici. Conosciuta per le sue necropoli etrusche, patrimonio UNESCO, e per il suo centro storico ricco di testimonianze medievali, la città offre un viaggio unico attraverso i secoli. Non è solo una meta per gli appassionati di archeologia e di architettura, ma anche un punto di riferimento per chi è appassionato di enogastronomia e tradizioni culinarie. Qui, tra colline verdeggianti e paesaggi che guardano al Mar Tirreno, si possono scoprire prodotti tipici dal sapore unico e piatti della cucina locale che raccontano storie di un territorio profondamente legato alla sua terra. Tarquinia è una tappa obbligata per chi vuole vivere il Lazio più autentico, fatto di cultura, bellezza e piaceri della tavola.
Civita Castellana: alla scoperta del cuore dell’Agro Falisco
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Civita Castellana vanta radici che risalgono al popolo falisco, strettamente legato agli Etruschi, ma con una propria identità culturale e artistica. L’antica Falerii Veteres, abitata dai Falisci, fu distrutta dai Romani nel 241 a.C. e sostituita da Falerii Novi, oggi sito archeologico a pochi chilometri dal centro. Nel Medioevo la prima riemerse come Civita Castellana, diventando un importante centro religioso e militare. Durante il Basso Medioevo il borgo fu animato dalla lotta tra due famiglie: i Prefetti di Vico e i Savelli, fino a quando nel 1426 la Santa Sede non riaffermò la propria giurisdizione. Da quel momento la città seguì le sorti dello Stato della Chiesa e molti furono i papi che nel corso degli anni la visitarono e vi soggiornarono. Tra i più importanti Alessandro VI Borgia, sotto il cui pontificato iniziarono i lavori al Forte Sangallo. Tra gli eventi più significativi c’è sicuramente l’attacco del 1527 da parte dei Lanzichenecchi, che ne avevano compreso l’importanza strategica. La città riuscì a resistere ma nonostante ciò l’archivio cittadino venne bruciato.
I fagioli del purgatorio di Gradoli: un tesoro della Tuscia
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I Fagioli del Purgatorio di Gradoli rappresentano un’autentica eccellenza della Tuscia, un legume piccolo e bianco che racchiude in sé secoli di storia e cultura. Si tratta di una varietà locale, seminata da tempo immemorabile in alcuni comuni della Tuscia come Gradoli, Acquapendente e Onano. Questo fagiolo è piccolo, bianco e rotondo, con altezza media di 38 cm e simile al cannellino, ma con un sapore molto delicato e la buccia sottile. Il nome, curioso e suggestivo, è strettamente legato al Pranzo del Purgatorio, una tradizione che affonda le sue radici nel XVII secolo.
Le sagre autunnali della Tuscia: una panoramica sugli eventi gastronomici locali
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L’autunno nella Tuscia è un periodo magico, non solo per i borghi incantevoli che si tingono di colori caldi, ma anche per le numerose sagre che celebrano i prodotti tipici di questa terra. In questa stagione ogni evento può trasformarsi in un’occasione utile per scoprire le eccellenze gastronomiche locali.
Aglio Rosso di Proceno
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Nel cuore della Tuscia Viterbese estremo nord della regione, tra le colline e i terreni argillosi in prossimità di Acquapendente, sorge il caratteristico paese di Proceno “la porta del Lazio”, un piccolo borgo famoso per un vero e proprio tesoro gastronomico: l’aglio rosso. Da queste parti l’aglio non è solo un ingrediente con cui dare sapore ai nostri sughi o da schiacciare crudo sul pane bruscato, ma un vero e proprio simbolo di una tradizione che risale ai tempi degli Etruschi. In questo articolo scopriremo la storia, le caratteristiche, l’uso in cucina e alcune curiosità su questo prodotto pregiato.
