Pasqua: una Celebrazione di Rinascita e Tradizione

Pasqua: una Celebrazione di Rinascita e Tradizione

La Pasqua rappresenta uno dei momenti più significativi e sentiti nel calendario delle festività religiose e viene celebrata da milioni di persone in tutto il mondo. Le sue origini risalgono a eventi biblici che commemorano la resurrezione di Gesù Cristo, avvenuta, secondo le Sacre Scritture, il terzo giorno dopo la sua crocifissione. Questa festa, che cade la domenica successiva alla prima luna piena dell’equinozio di primavera, è intrisa di simbolismi legati al concetto di rinascita e rinnovamento. La celebrazione della Pasqua è fondamentale non solo sotto il profilo spirituale e religioso ma anche come occasione per riunire le famiglie, rinverdire i legami comunitari e riflettere su principi di speranza e rinnovamento.

I simboli della Pasqua nella tradizione dolciaria

La spiritualità della Pasqua si è arricchita attraverso i secoli di simboli e riti che sono entrati a far parte della tradizione dolciaria nazionale e internazionale. Tuttavia, pochi di noi conoscono il significato e l’origine di questi dolci della tradizione pasquale, che hanno trovato ispirazione da antiche usanze e tradizioni, o addirittura da eventi biblici.

L’uovo di Pasqua

L’uovo come simbolo di vita, rinascita e fertilità è presente in molte culture antiche. Già Egizi, Persiani, Greci e Romani usavano scambiare l’uovo durante le feste primaverili come augurio di prosperità e rinascita. Attraverso i secoli questo simbolo ha assunto per il mondo cristiano una forte analogia con la Resurrezione di Cristo e la promessa di vita eterna.

Nel Medioevo, in alcuni paesi europei era comune la benedizione delle uova durante la Settimana Santa, che poi venivano donate come segno di buon augurio. Queste uova erano inizialmente uova vere, spesso decorate con colori naturali, da cui l’usanza delle uova decorate o dipinte.

Dal XIX secolo, con l’evolversi delle tecniche di lavorazione del cioccolato, si è diffusa la produzione di uova di cioccolato, dapprima solide, e poi vuote per contenere all’interno dei piccoli doni. Questa innovazione ha trasformato l’uovo di Pasqua in quello che conosciamo oggi, un simbolo festoso amato sia dai bambini che dagli adulti.

Il coniglietto di cioccolato

La tradizionale simbologia del coniglio di Pasqua ha invece origine nelle culture dell’Europa centrale e occidentale. In Germania si hanno le prime testimonianze di racconti e usanze legate a una lepre o coniglio che porta le uova ai bambini. Sebbene l’usanza del coniglio pasquale non sia tradizionale in Italia, negli ultimi anni alcune case dolciarie hanno cominciato a proporre anche qui coniglietti di cioccolata, in alternativa o abbinati alle tradizionali uova di cioccolato.

La colomba

La Bibbia ci insegna che fu la colomba a portare a Noè il rametto d’ulivo, mostrandogli così la fine del Diluvio universale e l’inizio di una nuova era di pace tra Dio e gli uomini. L’immagine della colomba con un ramo d’ulivo in bocca è divenuta pertanto simbolo della pace, e nei primi del ‘900 è entrata nella tradizione dolciaria pasquale grazie all’intuizione di un illuminato direttore pubblicitario, Dino Villani, il quale consigliò alla ditta milanese Motta di utilizzare lo stesso impasto del panettone di Natale per creare un dolce destinato alla festività della Pasqua.

Pasqua nella Tuscia: un omaggio al gusto e ai sapori del territorio

Nella Tuscia, il giorno di Pasqua si apre con la colazione della tradizione, un tempo molto diffusa nelle campagne e portata anche nelle piazze. Con la fine del periodo di Quaresima e la celebrazione della Resurrezione di Cristo, ritorna difatti la gioia e l’abbondanza a tavola che inizia sin dalla mattina.

Cotolette fritte dorate - Vivi Sano Mangia Bene

La colazione pasquale tradizionale, per la sua abbondanza e varietà di piatti è davvero insolita e caratteristica. Può includere: capocollo e salame, uova sode, formaggio fresco e pecorino, pizza di Pasqua dolce o al formaggio, e un buon bicchiere di vino locale. Un  tempo la colazione tradizionale includeva anche la coratella di agnello con la cipolla.

L’agnello ha comunque la centralità nella tavola pasquale: il coscio cotto al forno con patate aromatizzate al rosmarino e le cotolette fritte panate con un contorno di carciofi fritti dorati. Un tempo il pasto veniva aperto con la stracciatella, per poi servire delle lasagne al forno che venivano utilizzate solo per le feste. Oggi il pranzo pasquale lascia spazio a primi piatti anche diversi, come fettuccine o ravioli. Il pasto finisce sempre, e immancabilmente, con i dolci più tradizionale della Tuscia che sono la Pizza di Pasqua o la ciambella all’anice.

La tradizione della scampagnata di Pasquetta lega relax e buon gusto 

Il lunedì dell’Angelo, meglio noto come Pasquetta, è la giornata dedicata alle gite fuori porta e ai picnic all’aria aperta, tradizione che permette di godere appieno della primavera appena sbocciata. La Tuscia è ricca di boschi, prati e spiagge che costeggiano i laghi vulcanici o la vicina costa marittima. Molte zone offrono delle area attrezzate per organizzare grigliate e apparecchiare su comodi tavoli di legno o semplicemente sui prati.

La classica carne alla brace a Pasqua privilegia l’agnello, oltre alla carne di manzo e di maiale, con le immancabili salsicce. Ma c’è anche una gustosissima scelta di preparati freschi, pronti da cuocere all’aperto, che spaziano tra golosi spiedini misti e saccottini di carne farciti e arrotolati di pancetta. Inoltre, salumi, formaggi, verdure fresche, uova sode e pizze pasquali, per un menù di Pasquetta fantastico e pratico. Che sia attorno a una tavola imbandita o sdraiati su un prato sotto il sole primaverile, la Pasqua è l’occasione per riscoprire le radici profonde che ci legano alla terra, alla famiglia e alla comunità. 

Qualsiasi sia la tua scelta culinaria a Pasqua, affidati alla qualità prediligendo prodotti selezionati e a chilometro zero. 

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Buona Pasqua a tutti!

Per godere appieno della vostra scampagnata di Pasquetta, non dimenticate un buon equipaggiamento:
–  Una coperta grande e impermeabileper sedersi sull’erba senza bagnarsi.
–  Stoviglie biodegradabili o riutilizzabili: piatti, bicchieri, posate.
–  Tovaglioli di carta e sacchetti per i rifiuti per mantenere pulito il luogo che vi ospita.
–  Cuscini da esterno per chi ama il comfort.
–  Ombrellone o tenda per chi cerca ombra o riparo.

i disegni sono di Tiziana Barbaranelli

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