Saper fare la spesa di prodotti alimentari sta diventando sempre più un’attività da programmare giacché la frenesia quotidiana, e la distrazione cagionata dalla routine, possono spingerci inconsapevolmente a riempire i carrelli, anche del superfluo, pur avere di abbastanza provviste nelle dispense.
Da qui la cattiva abitudine di sprecare il cibo comprato in eccesso, soprattutto quello fresco, come il pane, le verdure e la frutta fresca. Ed è facile essere sopraffatti da un vago senso di malessere e tristezza quando lo yogurt, un pezzo di formaggio od altro finiscono nella pattumiera. In quel momento, l’effimera auto-promessa di riconsiderare meglio i nostri futuri acquisti può riuscire a medicare quel temporaneo senso di colpa. Tuttavia, il ciclo di sprechi e auto-promesse può restare un loop da cui è difficile uscire se non si ricorre ad una garbata disciplina.
Seppure il primo pensiero, dinanzi ad uno spreco alimentare, va subito alle nostre finanze, ben più gravi conseguenze vengono indirettamente innescate nelle nostre vite, con effetti planetari a lungo termine. Difatti, le nostre cattive abitudini quotidiane, dettate da una scelta d’acquisto istantanea e non programmata, se non corrette, possono davvero avere un enorme impatto globale che mette a dura prova le nostre risorse naturali e l’ambiente da cui dipendiamo.
Quando sprechiamo cibo, sprechiamo anche il lavoro, la fatica, l’investimento e le risorse preziose (come acqua, sementi, mangime, energia ecc.) che servono per produrlo, per non parlare delle risorse che servono per trasportarlo e lavorarlo. In breve, lo spreco di cibo aumenta le emissioni di gas serra e contribuisce al cambiamento climatico. Pensiamoci bene!
In tutto il mondo, ogni giorno si perdono o si sprecano tonnellate di cibo commestibile, e anche se l’l’Italia sembra essere una delle nazioni più virtuose nell’arte del riutilizzo in cucina, siamo ancora molto lontani dall’obiettivo supremo di zero spreco.
Adottare un comportamento etico e sostenibile nei confronti della propria spese e dell’ambiente può far bene alla nostra anima e al nostro corpo. Ecco dunque una rapida guida per diventare un cittadino del pianeta diligente e più responsabile.
- Fai la lista della spesa e compra solo ciò di cui hai bisogno;
- adotta una dieta sana e sostenibile con cibi freschi e senza conservanti per una rapida rotazione in frigo;
- compra a chilometro zero per un cibo sano e controllato che sostenga l’economia locale e aiuti a ridurre lo scarto durante il trasporto;
- impara a riciclare gli avanzi con ricette creative, spesso inaspettate e gustose;
- conserva il cibo con saggezza in contenitori ermetici e luoghi freschi;
- regala invece di buttare, se hai cibo in scadenza e stai partendo per un viaggio, oppure hai un’extra scorta che difficilmente consumerai;
- rispetta il cibo come dono, non darlo mai per scontato giacché è un bene prezioso e una risorsa sempre più scarsa.
